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Alla Rete D.i.RE aderiscono 82 Centri antiviolenza in tutta Italia. Grazie alla loro accoglienza telefonica, ai colloqui personali, all’ospitalità in case rifugio, alla consulenza psicologica e legale, aiutano e sostengono le donne nel percorso di uscita dalla violenza.

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NEWS

  • È online dal 14 ottobre la piattaforma di e-learning del progetto Never Again, di cui D.i.Re è partner. Iscrizioni fino al 29 ottobre alle 18.

Never Again. Al via la formazione online per prevenire la vittimizzazione secondaria

Che cos’è la vittimizzazione secondaria, come, dove e perché colpisce le donne che hanno subito violenza, quali sono le sue conseguenze e cosa si può fare per evitarla? Risponde a queste domande il corso online gratuito rivolto a operatori e operatrici della giustizia, magistrati/e e avvocati/e, delle forze dell’ordine e dei media attivo dal 14 ottobre sulla piattaforma e-learning realizzata dal progetto Never Again.

  • Anche D.i.Re chiede il ritiro dell'Ordine del giorno del Comune di Perugia che propone interventi confusi e inadeguati per prevenire la violenza maschile contro le donne.

Perugia. Pericolosa proposta del Consiglio comunale che insulta le vittime e disconosce la violenza

D.i.Re sostiene la lettera aperta che diverse associazioni di donne e centri antiviolenza umbri hanno indirizzato al Sindaco di Perugia Andrea Romizi e al Consiglio comunale per chiedere il ritiro dell’Ordine del giorno ‘Finché violenza non ci separi’, che prevede interventi confusi e pericolosi, in aperto contrasto con la normativa sul tema della violenza di genere.

Marta Cartabia | Intervento di saluto al Convegno: “Il (non) riconoscimento della violenza domestica nei tribunali civili e per i minorenni”

In questo contesto, così preoccupante, l'operato dei centri antiviolenza è fondamentale per offrire alle vittime il sostegno professionale essenziale per far conoscere i diritti e le tutele approntate nell'ordinamento sia in sede giurisdizionale, che assistenziale e sociale; e, soprattutto, per fornire il supporto emotivo e psicologico indispensabile a trovare la forza di denunciare.

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I PROGETTI DI D.i.Re

Never Again

  2020 - in corso IL PROGETTO La drammatica persistenza di pregiudizi culturali e stereotipi sessisti nelle aule dei tribunali, [...]

DIFFERENZE

2021 – 2022 DIFFERENZE - Laboratori sperimentali di educazione di genere nelle scuole medie superiori finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali [...]

Libere di essere

2019 – 2021 ”Libere di essere – informazione e comunicazione contro la violenza di genere” è un progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari [...]

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STUDI E RICERCHE

Nuova indagine. Il (non) riconoscimento della violenza domestica nei tribunali civili e per i minorenni

15 Luglio 2021|Comunicati Stampa, News, Studi e Ricerche|

Una nuova indagine diffusa oggi da D.i.Re conferma come - nei tribunali civili e per i minorenni - la Convenzione di Istanbul non sia applicata, la violenza domestica e la violenza assistita non siano riconosciute, e le relazioni delle CTU si trasformino praticamente in sentenze che rivittimizzano le donne. La voce e l'esperienza delle avvocate dei centri antiviolenza.

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