COMUNICATO STAMPA

Leaving Violence. Living Safe.

Una nuova edizione per continuare ad accogliere e

a creare comunità inclusive e libere dalla violenza

D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza  |  in partnership con UNHCR

Finanziato dal FAMI – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, Ministero dell’Interno

Con il workshop dedicato a mediatrici linguistico-culturali, che ha preso il via a Palermo lo scorso 8 e 9 maggio, è iniziata la prima delle attività formative della nuova edizione del progetto Leaving Violence. Living Safe. Il progetto, di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza in partnership con UNHCR e finanziato dal FAMI, ha l’obiettivo di facilitare l’accesso ai Centri antiviolenza delle donne richiedenti e titolari di protezione internazionale.

L’edizione 2026 concentra il focus delle sue azioni su Palermo, dove si raccoglie il bisogno di supporto specialistico per le possibili beneficiarie, che vengono trasferite sul territorio dai punti di sbarco in frontiera.

L’intervento del progetto porta le competenze delle operatrici dei Centri antiviolenza della Rete D.i.Re direttamente nei CAS – Centri di Accoglienza Straordinaria, per intercettare donne che si trovano o sono a rischio di trovarsi in situazioni di violenza di genere (GBV). Infatti, la permanenza media negli hotspot si è ridotta a meno di 2 giorni e le donne vengono trasferite rapidamente verso città come Palermo, spesso senza aver avuto il tempo necessario per raccogliere tutte le informazioni sui propri diritti e sul supporto disponibile in Italia per le donne in situazione di violenza.

La presenza operativa nei CAS a Palermo garantirà attività informativa su GBV e diritti, colloqui individuali, case management, referral ai servizi del territorio.  Grazie alla prospettiva di genere operatrici antiviolenza e delle mediatrici linguistico-culturali, sarà possibile evidenziare le azioni migliorative per la sicurezza delle donne all’interno delle strutture di accoglienza.

Le beneficiarie primarie sono almeno 70 donne richiedenti asilo e rifugiate, provenienti principalmente dall’Africa Occidentale (Camerun, Costa d’Avorio, Guinea Conakry) e dal Nord Africa (Tunisia), che avranno accesso a informativa e supporto per le situazioni di violenza di genere sia nei Centri di accoglienza, sia attraverso percorsi di accoglienza al Centro Antiviolenza “Le Onde” di Palermo.

Da non sottovalutare l’impatto sui beneficiari e le beneficiarie delle attività formative previste dal progetto, prime fra tutte 10 mediatrici linguistico-culturali del territorio e 20 diversi stakeholders coinvolti a vario titolo nel sistema asilo, come staff dei Centri di accoglienza, Prefettura, Servizi Socio-Sanitari ed Enti Pubblici.

Siamo soddisfatte di poter proseguire e rafforzare il lavoro svolto nelle precedenti edizioni del progetto LVLS” dichiara Francesca Maur, consigliera nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. “I metodi della pedagogia femminista si integrano con un approccio multi-agenzia, rafforzando la collaborazione tra centri antiviolenza, istituzioni e altri attori chiave” – continua Maur, valorizzando l’ascolto diretto delle donne e il loro coinvolgimento attivo, per costruire interventi realmente rispondenti ai bisogni, con un altro obiettivo non secondario: rendere i sistemi di accoglienza più equi, accessibili e sensibili alle differenze” conclude la consigliera.

—————————————

D.i.Re. – Donne in Rete contro la violenza è la rete nazionale antiviolenza e si compone di 89 organizzazioni dislocate sul territorio nazionale, che gestiscono Centri antiviolenza e Case rifugio, affiancando oltre 23.000 donne ogni anno. D.i.Re e le organizzazioni socie sono attive politicamente per determinare il cambiamento culturale necessario per l’eliminazione della violenza maschile alle donne.

Dal 1950 l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, tutela i diritti e il benessere dei rifugiati in tutto il mondo.

Da oltre settanta cinque anni aiutiamo milioni di persone a ricostruire la propria vita: un’azione riconosciuta da due Premi Nobel per la Pace, il primo assegnato nel 1954, il secondo nel 1981. Siamo la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane, a proteggere i diritti di milioni di rifugiati, sfollati e apolidi, a costruire per loro un futuro migliore. Lavoriamo in 137 Paesi del mondo seguendo i principi del nostro statuto. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha assegnato all’UNHCR un mandato preciso: guidare e coordinare, a livello mondiale, la protezione dei rifugiati e le azioni necessarie per garantire il loro benessere.