Five Men: web serie #cosedauomini

2018-02-08T17:21:53+00:006 marzo 2015|Progetti di D.i.Re|

Anna Maria Zucca*

La quotidianità: un’occasione per scegliere di non agire violenza.

Nella nostra quotidianità esistono momenti che ci mettono alla prova, criticità che facciamo fatica ad affrontare, emozioni che non siamo in grado di contenere. Sono occasioni i cui effetti spesso si ripercuotono nella relazione di coppia, momenti in cui si può superare il confine della “normalità” per agire violenza maschile nei confronti della donna.

In linea con l’obiettivo generale del progetto Five Men,  promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il contributo della Commissione europea, “promuovere e diffondere un messaggio chiaro sulla tolleranza zero per tutte le forme di violenza contro donne e ragazze”, la web serie #COSEDAUOMINI, si propone di abbandonare le rappresentazioni di donne come vittime deboli maltrattate per mostrare l’altra faccia del problema: “il comportamento sbagliato di uomini al mondo maschile”.

Il momento della “seduzione” rappresenta l’inizio di una relazione sentimentale che può racchiudere significati e connotazioni stereotipati negativi tali dal costringere la ragazza a fare ciò che normalmente non vorrebbe fare. Nel cortometraggio della web serie “Davide/attacco” emerge invece uno studente che quando finalmente trova l’occasione per avvicinare la ragazza che le piace da mesi, non calca la mano, ma attende che anche Lei faccia le sue scelte.

La “perdita del lavoro” porta ad un senso di frustrazione spesso ulteriormente amplificato qualora debba prendersi cura dei figli e della casa nel caso in cui la donna lavori. Nel cortometraggioNicola / In porta” il nuovo e difficile equilibrio, dopo un primo momento di sbandamento è cercato, fortemente voluto e alla fine raggiunto senza ricorrere ad episodi di violenza.

La “nascita di un figlio” è un momento importante che comporta inevitabilmente un sostanziale cambiamento della relazione di coppia, considerato che entrambi diventano genitori. Questo nuovo ruolo spesso spaventa e – se la relazione non si fonda su reciproco rispetto e stima – la nuova coppia mamma-figlio inevitabilmente fa innescare da parte dell’uomo sentimenti di gelosia, disagio, di perdita di potere. Nel cortometraggio “Riccardo / Sostituzione” il neo papà supera anche se con fatica i cambiamenti e accetta di diventare padre.

La “gelosia” spesso accolta con piacere perché indice di “amore”, di fatto diventa col tempo uno strumento di isolamento, di prepotenza, di controllo. Nel cortometraggio “Massimo / A gamba tesa” la gelosia diventa morbosa e quindi non più giustificabile nel momento in cui la coppia dovrebbe essere più unita per affrontare insieme il brutto incidente in motorino della migliore amica di Irene, la compagna di Massimo.

La “separazione” è sempre una decisione difficile da accettare. Nel cortometraggio “Paolo / Perdere” la reazione alla chiusura del rapporto è violenta per l’incapacità di capirne le motivazioni, riconoscere i propri errori, affrontare e superare il momento difficile anche chiedendo aiuto. La chiusura del cortometraggio propone l’intervento di un amico al momento giusto (in questo caso Nicola), il saper ricevere quest’aiuto e il sapersi abbandonare alla propria fragilità (il pianto).

In sintesi i personaggi maschili risultano ben inserti nelle scene di vita quotidiana e l’obiettivo di renderli protagonisti del cambiamento in genere risulta evidente; analoga attenzione non è stata data alle figure femminili, tutte belle, le cui azioni richiamano spesso gli stereotipi. Ad esempio la donna carina e in carriera che non si occupa affatto dei figli e della casa, la classica “uoma”; oppure la neo mamma completamente assorbita dal figlio che non pensa ad altro e dimentica di tutto il resto; o ancora l’ex comunque bella e soprattutto eccessivamente provocante che incontra il neo papà in crisi . In quest’ultimo caso, nonostante l’incontro voglia essere casuale è riproposto il cliché classico del “diavolo” (la donna) e “l’acqua santa” (il marito che nonostante la crisi è fedele).

In ogni caso in tutte le scene ci sono molti spunti di approfondimento e dibattito che potranno sicuramente favorire interessanti azioni di informazione/sensibilizzazione durante gli INFODAY che saranno organizzati da D.i.R.e. su 20 città italiane da marzo a ottobre 2015.

 

*Donne & Futuro, Torino, Piemonte