Partono il 23 ottobre i laboratori “Scienziate in azione. L’onda inarrestabile tra desideri e diritti” del Festival della Scienza di Genova, patrocinati da D.i.Re – Donne in rete contro la violenza e dall’associazione Donne e scienza, e realizzati in collaborazione con il CNR, in particolare con l’Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia, l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo e l’Unità Comunicazione e Relazioni con il pubblico.

“La collaborazione dimostra l’importanza di questa iniziativa”, afferma Antonella Veltri, presidente di D.i.Re e ricercatrice del CNR, “perché è indispensabile agire per prevenire la violenza alle donne a partire dalla decostruzione degli stereotipi che nutrono ed alimentano ancora una cultura sessista e discriminatoria nei confronti delle donne”.

“Quando si parla ai bambini e alle bambine di ‘scienziati, ingegneri, fisici e matematici’ si alimenta la gamma del ‘cosa farò da grande’ solo per i maschi”, sottolinea Elena La Greca, operatrice del centro antiviolenza La Nara di Prato ed esperta D.i.Re nella progettazione di iniziative rivolte alle scuole. “È difficile per una femmina immedesimarsi in ruoli che proponiamo solo al maschile”.

“Iniziare a parlare ai bambini e alle bambine di scienziati e scienziate, di ingegneri e ingegnere, raccontare loro scoperte e innovazioni realizzate nel tempo sia da uomini che da donne”, prosegue La Greca, “può stimolare un pensiero diverso, alimentare i sogni di tutte le future generazioni, senza distinzione di genere”.

Debora Bottani, consigliera D.i.Re per la Liguria che ha curato la collaborazione con il Festival della Scienza, ricorda che “il GREVIO, Gruppo di esperte sulla violenza del Consiglio d’Europa, ha sottolineato nel suo rapporto sull’Italia proprio quanto il perdurare di una visione stereotipata e sessista delle donne ostacoli la piena attuazione della Convenzione di Istanbul. Questi laboratori”, fa notare Bottani, “sono coerenti con il lavoro che i centri antiviolenza fanno da sempre per promuovere un cambiamento culturale”.

“L’attenzione che dobbiamo costantemente avere con ragazzi e ragazze è saper offrir loro gli strumenti per individuare e interpretare i meccanismi che sostengono la costruzione di stereotipi”, spiega Alessandra Campani, esperta D.i.Re, formatrice e operatrice del centro antiviolenza Nondasola di Reggio Emilia, “affinché non ostacolino la relazione con l’altro/altra per ciò che è, piuttosto che per ciò che deve rappresentare in quanto maschio o femmina, senza cadere nella promozione di contro-stereotipi in nome di una generica uguaglianza”.

“Festival culturali come il Festival della Scienza sono fondamentali per far arrivare questo messaggio a un pubblico più ampio”, conclude Antonella Veltri, “perché tutti e tutte possano costruire insieme relazioni più eque e rispettose tra uomini e donne. Questa è vera prevenzione della violenza”.