D.i.Re sarà ospite d’onore all’inaugurazione del Taormina Film Fest 2014

2014-06-13T08:25:41+00:00 13 giugno 2014|Comunicati Stampa, News|

Sabato 14 giugno, nel Teatro Antico di Taormina si inaugurerà il Taormina Film Fest: ospite d’onore sarà l’associazione Nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. In rappresentanza di D.i.Re interverrà, invece della presidente nazionale, avvocata Titti Carrano, impossibilitata a partecipare, l’avvocata Carmen Currò, presidente del C.e.d.a.v Onlus MessinaCentro antiviolenza.

La 60^ edizione della manifestazione sarà nel segno delle donne con una particolare attenzione al fenomeno della violenza che le colpisce. Ogni serata, prima della programmazione del film, sarà proiettato uno spot contro la violenza alle donne, realizzato dal Ministero per le Pari Opportunità.

Tiziana Rocca, general manager e Mario Sesti, direttore editoriale della manifestazione, hanno dedicato a D.i.Re, la serata inaugurale, perché rappresenta 67 centri antiviolenza che da oltre vent’anni lottano contro discriminazioni e sostengono le donne vittime di violenza.

“In Italia la violenza contro le donne è emersa proprio grazie ai centri antiviolenza – ha detto Titti Carrano, presidente D.i.Re – che hanno realizzato progetti, politiche e sono stati laboratori sociali di un cambiamento culturale. Oggi finalmente si parla di violenza contro le donne e il problema suscita attenzione perché è maturata una sensibilità nuova. E’ importante che il tema della violenza sia oggetto di riflessione anche in manifestazioni culturali importanti come quella del Taormina Film Fest, dove siamo state invitate a parlare della nostra esperienza. Ringraziamo Tiziana Rocca e Mario Sesti per lo spazio che hanno dedicato ad un problema che deve essere affrontato soprattutto culturalmente e socialmente”.

Ogni anno, sono quindicimila le donne che si rivolgono a D.i.Re. In base ad un indagine realizzata dall’Istat nel 2006 sono sei milioni 743 mila le donne tra i 16 e i 70 anni hanno subìto violenza nel corso della loro vita mentre ogni due o tre giorni, in Italia, una donna viene uccisa a causa di pregiudizi sessisti.

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