Scopo del progetto è promuovere e potenziare azioni di advocacy a livello nazionale e internazionale con azioni mirate a rafforzare e migliorare la consapevolezza e le competenze di operatrici, volontarie, attiviste e avvocate dei centri antiviolenza D.i.Re.

Il progetto vuole essere uno strumento non solo per favorire la conoscenza dei diritti umani ma soprattutto la loro concreta realizzazione in Italia, la partecipazione attiva a più livelli e in più contesti.

Il primo obiettivo è quello di rendere accessibili le informazioni e gli strumenti disponibili a livello internazionale alle associazioni che lavorano in Italia in favore delle vittime, attraverso raccomandazioni e attività formative di approfondimento e di vigilare sulla loro applicazione a livello nazionale e locale.

Il secondo obiettivo è quello di mantenere e potenziare la partecipazione ai meccanismi internazionali: rapportistica, partecipazione ad incontri, convegni e conferenze, advocacy ad ogni livello, impulso a un sistema di strategic litigation nazionale e internazionale per la creazione di casi pilota.

Le attività aumenteranno al contempo la consapevolezza dell’azione delle attiviste quali human rights defenders.

L’intervento si compone di azioni volte a fornire strumenti a chi opera nel sostegno alle donne e a sostenere l’impulso per i governi locali proveniente dall’ambito di azione internazionale.

Azione 1 – Produrre e diffondere informazioni e realizzare attività formative

Con questa azione si vuole contribuire a trasferire le informazioni utili e gli strumenti necessari per garantire un sempre maggior coinvolgimento delle ONG nei processi internazionali e nazionali di decision making in modo tale da raggiungere risultati concreti ed incoraggiare il dibattito pubblico sulle politiche nazionali e sulle carenze legislative, promuovendo una migliore garanzia dei diritti umani in Italia.

Azione 2 – Attività di advocacy

Al fine di ottenere dei cambiamenti positivi e una maggiore tutela e attuazione dei diritti delle donne che subiscono violenza, saranno implementate tutte le attività nazionali e internazionali affinché le politiche, le norme e le prassi siano conformi ai principi delle Convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dall’Italia (NU, CEDAW, CE Consiglio d’Europa,…) e del quadro normativo internazionale, compatibilmente con le nuove regole dettate dal contenimento da contagio Covid19.

Incontri on line e produzione di documenti saranno gli strumenti per sensibilizzare e influenzare le istituzioni che, a livello internazionale e nazionale, con le loro azioni e decisioni, sono in grado di incidere sulla condizione delle donne che subiscono violenza e dei/lle loro figli/e. In particolare:

Sono previsti incontri ed eventi nazionali di sensibilizzazione e diffusione dei trattati internazionali e delle raccomandazioni all’Italia da parte di organismi internazionali e del Consiglio d’Europa al fine di rafforzare la partecipazione della società civile italiana ai meccanismi decisionali delle istituzioni europee ed internazionali in tema di violenza contro le donne.

Azione 3 – Strategic litigation

Attivare un lavoro di strategic litigation per creare giurisprudenza positiva nazionale e internazionale che influenzi il sistema giudiziario. In questo senso è necessario un laboratorio permanente sui temi, i casi e gli strumenti.

Per impostare un sistema efficace di strategic litigation, che in Italia ancora non è consolidato, con il progetto si prevede un’analisi della giurisprudenza della Corte Europea in tema di violenza verso le donne e l’elaborazione di raccomandazioni e indicazioni per l’uso della strategic litigation da parte delle associazioni.

Logo Chiesa Valdese 8xmille