Ri-guardarsi. I Centri antiviolenza fra politica, competenze e pratiche di intervento

2016-06-22T09:58:54+00:00 22 giugno 2016|News|

I Quaderni di D.i.Re, n. 1. A cura di Giuditta Creazzo

Centri antiviolenza sorti dal movimento politico delle donne sono stati la prima risposta appropriata al problema della violenza maschile contro le donne. Essi nascono dall’ascolto e dalla legittimazione della parola e dell’esperienza delle donne che vivono il problema della violenza in prima persona, e sono gestiti da associazioni di donne che investono in questi luoghi desideri e passioni profonde, professionalità e competenze, nella convinzione che da qui passi uno snodo cruciale del cambiamento delle relazioni fra uomini e donne.

Il primo Quaderno di D.i.Re. raccoglie i contributi delle operatrici dei Centri antiviolenza, ricercatrici e attiviste, italiane e straniere, che per due giorni si sono incontrate a Reggio Emilia, durante il primo seminario della Scuola di politica, e hanno discusso e approfondito insieme le sfide recenti e lontane che i Centri affrontano oggi in un clima profondamente mutato, segnato da un’assunzione istituzionale confusa e contraddittoria della «violenza di genere» e da un’inedita competizione nella definizione del problema e per l’assegnazione delle risorse in gioco.
Da qui le riflessioni sul linguaggio, sulla metodologia di intervento e su come servizio e cura si possano declinare diversamente, all’insegna della libertà e dell’autonomia di tutte le donne.

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