Per l’accesso di richiedenti asilo e rifugiate ai centri antiviolenza D.i.Re

2018-03-01T17:26:26+00:0026 febbraio 2018|Progetti in corso|

Il progetto, sostenuto dall’UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha mirato a garantire a donne e bambine rifugiate e richiedenti asilo sopravvissute alla violenza sessuale e di genere la possibilità di accedere ai centri antiviolenza della rete D.i.Re, assicurando al tempo stesso alle donne una mediazione culturale specializzata sulla violenza sessuale SGBV all’interno della rete.

Al fine di agevolare un più ampio accesso ai centri D.i.Re e agli altri servizi del territorio da parte delle donne, la rete ha inoltre condotto una consultazione interna nazionale tra i centri D.i.Re di tutte le regioni al fine di individuare le buone prassi esistenti e di elaborare congiuntamente una strategia e un piano di lavoro per il 2018.

Workshop D.i.Re-UNHCR

L’8-9 novembre si è tenuto a Roma presso la Casa internazionale delle donne un workshop nazionale D.i.Re-UNHCR con la partecipazione di circa 100 persone provenienti da 36 centri D.i.Re in 16 regioni italiane e dall’UNHCR. Il seminario era volto a facilitare l’individuazione delle sfide comuni e delle migliori prassi nel rispondere alla violenza sessuale e di genere contro le donne e bambine rifugiate e richiedenti asilo. Il workshop ha avuto inoltre lo scopo di discutere e proporre priorità operative per la rete D.i.Re per il 2018.

Il seminario, aperto Giovanna Boda, funzionaria a capo del Dipartimento Pari Opportunità, e dal rappresentante dell’UNHCR per l’Europa del Sud, Stephane Jaquemet, si è articolato in gruppi tematici focalizzati su questioni diverse e complementari:

  • identificazione delle vulnerabilità e analisi dei bisogni;
  • il lavoro di rete e l’accesso ai servizi;
  • le diverse dimensioni dello sfruttamento;
  • la competenza culturale dei centri D.i.Re;
  • l’incontro tra diverse femminismi;
  • la strategia di advocacy.

Le conclusioni dei due giorni di lavoro sono state riassunte in un documento programmatico di D.i.Re per il 2018 (in attesa di pubblicazione).

Corso di formazione per mediatrici culturali e tirocinio lavorativo nei centri D.i.Re

Dall’11 al 15 novembre 2017 presso la Casa internazionale delle donne di Roma si è tenuto il primo corso di formazione per mediatrici culturali sul tema de “La mediazione culturale a sostegno di donne e bambine sopravvissute alla violenza sessuale e di genere”.

La formazione, rivolta a 15 mediatrici culturali provenienti da 8 paesi (Nigeria, Eritrea, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Tunisia, Marocco, Ecuador e Albania) ha avuto come obiettivo la creazione di un primo gruppo di mediatrici culturali competenti sulla violenza per sostenere il loro lavoro dei Centri D.i.Re con donne e ragazze rifugiate e richiedenti asilo.

Il corso di formazione, cui hanno contribuito esperte e docenti dell’UNHCR e di D.i.Re., si è articolato in 5 moduli:

  • Violenza sessuale e di genere
  • Diritti e strumenti legali
  • Approccio dei centri antiviolenza D.i.Re al supporto delle donne
  • Counselling con approccio femminista
  • Mediazione culturale a sostegno di sopravvissute alla violenza sessuale e di genere

A conclusione del corso e per un mese, tredici delle partecipanti sono state inserite in 9 centri antiviolenza della rete D.i.Re in Emilia, Toscana, Abruzzo, Lazio e Sicilia per un’esperienza di lavoro diretta. Il tirocinio ha mirato a completare il percorso formativo e a preparare le mediatrici a un’integrazione duratura nei Centri nel corso del 2018.

Risultati

Grazie al progetto la rete D.i.Re è oggi impegnata in un percorso comune di riflessione e azione continue su come migliorare la risposta alla violenza sessuale e di genere subita da donne rifugiate e richiedenti asilo e su come facilitare il loro accesso ai centri e ai servizi del territorio.

Oggi i centri della Rete sono inoltre dotati di rafforzate competenze culturali e possono contare su un piccolo gruppo di mediatrici culturali specializzate nell’accompagnamento di donne e minori sopravvissute alla violenza.

Il progetto proseguirà con una nuova azione nel corso del 2018, sempre con il sostegno di UNHCR.

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