La formazione come strategia di crescita dei Centri

2018-04-19T17:20:46+00:0030 giugno 2016|Progetti realizzati|

Nei mesi di aprile e maggio 2016 D.i.Re ha organizzato 7 corsi di formazione rivolti alle operatrici, attiviste e volontarie dei Centri antiviolenza della propria associazione.
Nati come spazio di confronto, approfondimento e scambio delle attiviste della rete D.i.Re i Corsi, itineranti in varie città italiane, grazie al sostengo di CONAD, da aprile a giugno hanno reso possibile la formazione, sopperendo alle difficoltà che i Centri incontrano di organizzare e sostenere le richieste delle proprie operatrici e volontarie.
Da questa riflessione è nato il progetto, preceduto da un sondaggio on-line sui temi e gli argomenti di maggiore interesse per le esigenze formative nei centri.

Corsi DiRe 2016
Dopo un’analisi e un confronto sulle esperte presenti internamente alla rete D.i.Re e sulle formatrici vicine ai Centri sono stati costruiti gli eventi, tenendo presente anche la necessità di coinvolgere, come sedi, le diverse città d’Italia, allo scopo di favorire la partecipazione e il coinvolgimento di quante più donne interessate.

Le città prescelte sono state Milano, Palermo, Napoli, Roma, Bologna, Roma e Venezia, anche in base ai Centri ospitanti e disponibili a collaborare per la preparazione delle giornate formative. Molto numerosa la partecipazione e l’interesse mostrato sin dalle prime mail di annuncio dei corsi: tantissime le iscrizioni, fino arrivare molto presto al tutto esaurito.

La gratuità per le donne dell’ iscrizione e della frequenza alle giornate formative ha sicuramente favorito l’alta adesione e il successo dell’iniziativa, anche se ciascun centro ha dovuto, comunque, affrontare le spese di viaggio e di alloggio. L’alta qualità della docenza offerta ha reso possibile la formazione con una ricaduta di empowerment notevole per tutte, soprattutto per i Centri che altrimenti non avrebbero potuto affrontare spese previste, abbastanza consistenti.

L’interesse suscitato è stato alto e D.i.Re è stato costretto, purtroppo, a non accogliere le numerose richieste, provenienti da altri centri non appartenenti alla rete. I corsi sono stati seguiti da giovani, operatrici, collaboratrici, volontarie, attiviste molto impegnate e motivate, che hanno visibilmente lanciato un rassicurante segnale del salto generazionale che all’interno dei Centri si sta per compiere.

I seminari che prevedevano un numero molto basso di partecipanti in quanto basati sul lavoro relazionale, come i due corsi condotti da Lepa Mladjenovic sulla violenza sessuale e la violenza nelle relazioni di intimità tra le lesbiche, hanno avuto il doppio delle iscritte (oltre 40) di quello che era possibile ammettere. Sicuramente la crescita personale, l’accoglienza sono punti fondamentali e la richiesta avanzata è stata quella di ripetere i corsi su queste tematiche molto importanti nei Centri.

Il corso di Napoli, sempre legato all’accoglienza, dove si è approfondito il tema delle migranti, di importanza crescente per tutti i centri ha fornito strumenti di lettura di intervento adeguati.

La formazione svoltasi a Palermo ha rivelato il ruolo sempre più strategico per il riconoscimento pubblico dei Centri sulle reti locali. Anche il corso sulla comunicazione tecnologica tenutosi a Bologna ha fatto registrare il tutto esaurito, anche se rivolto a chi gestisce i siti, i social network e la comunicazione della propria associazione. Anche gli ultimi due corsi, sempre tecnici, uno sul fundraising tenutosi a Milano, e l’altro sulla progettazione sociale, di Venezia, hanno dato molti strumenti per lo sviluppo e la crescita delle proprie associazioni. Sicuramente due città non facili per la logistica che ha demotivato diverse iscritte a rinunciare a causa dei prezzi di pernottamento molto alti.

Le 185 partecipanti, coinvolte non solo dalle docenti, ma dal clima positivo e scambio con le altre donne dei Centri, hanno apprezzato soprattutto il confronto di esperienze. Unica nota dolente, siamo 75 centri, sarebbe stato molto bello che tutti centri avessero potuto partecipare almeno a un corso, ma causa difficoltà 27 di loro sono stati completamente assenti. Peccato! Forse la prossima volta bisogna coinvolgere proprio loro.

Anna Pramstrahler

 

Scheda dei corsi di formazione:

– La violenza nelle relazioni di intimità tra lesbiche (9-10 aprile, Roma)
– Cosa significa fare fundraising. Una cassetta degli attrezzi di principi base e tecniche per impostare una strategia di raccolta fondi nei Centri antiviolenza (15-16 aprile, Milano)
– Violenza sessuale: Comprensione e guarizione del trauma. Counseling con approccio femminista per donne vittime di violenza sessuale (23-24 aprile, Bologna)
Lavorare con le donne migranti. I Centri antiviolenza nella sfida dei cambiamenti in atto (6 – 7 maggio, Napoli)
Lavorare in rete come strumento operativo e strategico per i Centri antiviolenza (13 -14 maggio, Palermo)
– Comunicazione digitale orientata ai Centri antiviolenza (21-22 maggio, Bologna)
La progettazione sociale: Come orientare in tempo di crisi. Un laboratorio per le operatrici dei Centri antiviolenza (26-27 maggio, Venezia)

*Casa delle donne per non subire violenza, Bologna