Centri antiviolenza e lotta al femminicidio in Turchia

2018-02-08T17:43:45+00:004 giugno 2015|News|

Barbara Spinelli*
La Turchia è stato il primo stato a ratificare la Convenzione di Istanbul, ma i diritti umani delle donne sono messi a dura prova ogni singolo giorno.

Stando alle notizie raccolte dalla stampa, nel solo mese di marzo 2015 in Turchia ci sono stati 27 femmicidi, più 2 vittime collaterali (bambini), 9 tra donne e bambine stuprate, 69 donne forzate alla prostituzione, 47 donne e bambine vittime di violenza fisica, 60 donne e ragazze molestate sessualmente. Clamoroso il caso di Hacer Aladak, strangolata dal marito davanti ai suoi due figli una donna che aveva più volte denunciato i maltrattamenti subiti dal marito e le violenze sessuali su di lei e sulla figlia, senza avere nessuna protezione, mentre rientrava nella casa rifugio governativa dove era stata accolta.

Mentre mi trovavo ad Istanbul, una ragazza è stata uccisa proprio di fianco al mio alloggio.

Le Associazioni di donne avvocate sostengono che ad aggravare la situazione sia il sistema giudiziario, che legittima la violenza patriarcale attraverso sentenze che lasciano gli autori delle violenze impuniti. Una delle ultime, di un Tribunale nella provincia di Bingol, assolveva 8 militari accusati di violenza sessuale su di una ragazza di 15 anni, ritenendo che vi fosse il consenso della donna.

Ho incontrato le donne di Mor Çati, Il tetto viola, uno dei due centri antiviolenza femministi in Turchia, indipendente, mentre tutti gli altri centri e case rifugio sono istituzionali. Ci hanno raccontato delle enormi difficoltà, a partire dalla diffidenza istituzionale. I servizi antiviolenza sono riservati solo alle cittadine turche, e non anche alle tante donne straniere (e rifugiate) che vivono, regolarmente o irregolarmente, in Turchia. Ecco perché alcune amiche italiane che oggi vivono ad Istanbul, insieme ad altre donne straniere, hanno deciso di fondare Onar, una rete di informazione e supporto per le donne straniere.

null

Barbara (Trama di Terre), Martina (Mor Cati), Monica (ONAR), Ozgul (KADAV)

Nella bella sede di KADAV, ci ha accolto Ozgul Kapden, una delle fondatrici della Piattaforma di NGO per l’implementazione della Convenzione di Istanbul. Ecco la sua intervista, in cui ci spiega il ruolo delle associazioni femminili per l’implementazione della Convenzione di Istanbul.

*Avvocata e attivista per i diritti umani