Irricevibile sentenza: motivazioni incomprensibili e rivittimizzanti

Una sentenza, quella del processo per lo stupro di Fernanda Herrera, oscura: un esempio perfetto di violenza istituzionale; non solo per l’assoluzione, ma soprattutto per la completa incomprensibilità della motivazione, che nasconde la solita vecchia ricerca della vittima perfetta: pare che Fernanda non fosse abbastanza ubriaca.

D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza vuole mandare un messaggio molto chiaro: Fernanda noi continuiamo a crederti, e crediamo tu abbia il diritto a una sentenza comprensibile, una motivazione che possa essere letta e compresa anche in assenza di una laurea in filosofia o diritto.

Fernanda merita una motivazione, non una lezione di diritto con formule incomprensibili ai più: giustizia dossastica, dicotomia nomologica, latinorum vari. Una scelta che limita l’accesso alla giustizia: le sentenze devono essere comprensibili per i soggetti coinvolti e i consociati, per questo sono “pubblicate”.

Continuiamo a chiedere formazione obbligatoria e finanziata per tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nelle decisioni che riguardano donne sopravvissute alla violenza. Senza una comprensione profonda della violenza maschile alle donne e della cultura dello stupro, non è possibile eliminare i modelli patriarcali presenti nella società e tutte le dichiarazioni di intenti che si leggono anche in questi giorni restano parole vuote.

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