COMUNICATO STAMPA

Violenza sessuale e consenso libero e attuale:

D.i.Re monitorerà l’applicazione dell’emendamento nei Tribunali

 

Dopo l’approvazione in Commissione Giustizia dell’emendamento all’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza esprime soddisfazione e promette attenzione alla sua reale attuazione.

“Questo emendamento riconosce finalmente alle donne la libertà di decidere sul proprio corpo, anche ritirando il consenso durante un rapporto” dichiara Marta Buti, consigliera nazionale di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. Con questo emendamento, verrà considerato violenza ogni atto sessuale agito senza libero ed attuale consenso, come già previsto dalla Convenzione di Istanbul e richiesto da CEDU e GREVIO” continua Buti. “Occorrerà vigilare che questo non si traduca in una vittimizzazione secondaria nei tribunali, con processi capziosi e morbosi sulla pelle delle donne” conclude la consigliera.

La presidente di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Cristina Carelli, sottolinea come “Si renda ancora più urgente formare gli operatori di giustizia, affinché possano crescere nella consapevolezza che molti stereotipi e pregiudizi di genere riguardano anche loro e spesso sono la base su cui poggia la rivittimizzazione delle donne nel sistema giudiziario. Auspichiamo la creazione di un sistema antiviolenza sicuro, che approfondisca le dinamiche dei fatti legati ad ipotesi di reato, a partire dall’assunto che le donne sono libere di rifiutare un approccio sessuale in ogni momento e devono poterlo fare nel pieno delle loro condizioni psicologhe e fisiche. Come associazione nazionale lotteremo ogni giorno per realizzarlo”.