Convenzione di Istanbul: a che punto siamo?
Convenzione di Istanbul: a che punto siamo? Nuove raccomandazioni dal GREVIO e dal Consiglio d’Europa per la corretta applicazione in Italia D.i.Re – Donne in Rete contro la [...]
Convenzione di Istanbul: a che punto siamo? Nuove raccomandazioni dal GREVIO e dal Consiglio d’Europa per la corretta applicazione in Italia D.i.Re – Donne in Rete contro la [...]
“Siamo di fronte ad una politica che si rende corresponsabile della persistenza di un costrutto culturale che legittima una sessualità maschile di tipo predatorio” dichiara Cristina Carelli, presidente D.i.Re [...]
GREVIO: Primo rapporto tematico Italia. Il percorso verso l’applicazione della Convenzione di Istanbul è iniziato, ma la strada è ancora molto lunga. D.i.Re – Donne in Rete contro [...]
D.i.Re è ancora e nuovamente al fianco di Lucha y Siesta, e sottolinea la gravità della scelta di Regione Lazio che vede la chiusura della Casa delle Donne Lucha y Siesta, la sua ristrutturazione, il ricollocamento dei nuclei accolti e la futura messa a bando della struttura.
D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza ha inviato al Presidente Mattarella una lettera aperta per chiedergli di essere garante degli impegni assunti dall’Italia in merito all’attuazione della [...]
Dal 2013 al 2022, i fondi statali destinati alle strutture antiviolenza sono progressivamente aumentati. Inoltre, attraverso l’ultima legge di bilancio, l’Italia si è finalmente dotata stabilmente di un Piano nazionale antiviolenza da finanziare annualmente con 15 milioni di euro.
Le risposte dello Stato in materia di raccolta di dati amministrativi rappresentano azioni estemporanee - quali ad esempio la raccolta di dati per verificare l'applicazione del cosiddetto "Codice Rosso", quella sulle richieste di aiuto al numero 1522 e sul monitoraggio dell'impatto del Covid-19 sulla violenza domestica - poiché non si basano su una prospettiva di continuità e pianificazione a lungo termine.
In questa intervista a Marcella Pirrone, avvocata D.i.Re e presidente di WAVE - Women Against Violence Europe, la rete che riunisce 160 organizzazioni di 46 paesi europei, approfondiremo il significato e le implicazioni di tale adesione per la protezione dei diritti delle donne e la lotta contro la violenza di genere.
Egregia Presidente del Consiglio, abbiamo appreso dalla stampa che Fratelli d’Italia e Lega, si sono astenuti durante la votazione per l’adesione dell’Unione Europea alla Convenzione di Istanbul, strumento internazionale per la tutela dei diritti delle vittime di maltrattamento e violenza. Addirittura, durante la votazione ci sono stati due voti contrari da parte di due esponenti dei partiti italiani che fanno parte della coalizione del Governo da Lei presieduto.
LiberaMente Donna ETS, che fa parte della rete D.i.Re ha deciso di non partecipare alla gara d'appalto per i servizi per il contrasto alla violenza del Comune di Terni, anche se gestisce dal 2014 il centro antiviolenza LibereTutte. Veltri, presidente di D.i.Re: "Rivedere con urgenza l'Intesa Stato-Regioni".
L’Osservatorio nazionale contro la vittimizzazione istituzionale è un’iniziativa della rete D.i.Re per far fronte all’inadeguatezza delle risposte di servizi socio-sanitari, tribunali e delle forze dell’ordine, alle donne che svelano o denunciano violenze e maltrattamenti. Il progetto è stato presentato durante la conferenza stampa per la Giornata Internazionale contro la violenza alle donne e coinvolgerà gli 84 centri antiviolenza della rete D.i.Re.
Il nuovo manuale di WAVE, tradotto in italiano in queste settimane, nasce su richiesta del Comitato Consultivo nel 2016 allo scopo di affrontare il tema della tutela dei servizi specializzati per donne (WSS) dalle politiche e pratiche gender neutral. Da allora, è operativo il Gruppo di lavoro sulla gender neutrality, formato da componenti esperte di WAVE provenienti da oltre 10 paesi, tra cui anche una componente del Gruppo internazionale D.i.Re.