Samira. Per un’accoglienza competente e tempestiva delle donne e ragazze in situazioni di violenza e di tratta in Italia

3 marzo 2017

A fronte dell’arrivo sulle coste del nostro paese di persone con un grave vissuto traumatico e, soprattutto di  donne, con una presunta alta prevalenza di esperienza di violenza sessuale subita in Libia e lungo la rotta, di  un sistema di prima e seconda accoglienza orientato da un modello emergenziale e securitario, privo di meccanismi sistematici di analisi delle vulnerabilità e con un legame spesso poco solido e articolato con le associazioni attive sul territorio per un’accoglienza specializzata e di lungo periodo, l’ associazione D.i.Re ha ritenuto urgente  farsi promotrice di una riflessione critica e di una proposta operativa competente per migliorare l’identificazione e la qualità dell’aiuto  di donne e minori migranti vittime di violenza sessuale e di tratta. Il progetto Samira, realizzato grazie al contributo di Conad, si propone di migliorare l’identificazione e la qualità dell’accoglienza di donne e minori migranti vittime di violenza sessuale e di tratta in arrivo e presenti in Italia attraverso l’elaborazione di un modello di identificazione tempestiva e di accoglienza efficace delle vittime di violenza sessuale e di tratta ed il rinforzo delle capacità e competenze de diversi gli attori di accoglienza

Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso:

  • Una ricerca qualitativa mirata ad approfondire la comprensione dei bisogni e dei fattori di rischio delle donne e minori arrivate in Italia rispetto alle situazioni di violenza sessuale subite e di tratta e la comprensione di pratiche correnti, competenza e criticità esistenti a livello di sistema di (prima e seconda) accoglienza e di assistenza nell’identificazione e nell’aiuto della popolazione target.
  • Un processo di formazione interna finalizzato a rafforzare le conoscenze e competenze delle operatrici dei centri antiviolenza sulla comprensione fenomeno, l’identificazione e assistenza adeguata delle vittime di violenza sessuale/tratta e il lavoro in rete con gli altri attori dell’accoglienza e assistenza.
  • L’ elaborazione di un modello di buone prassi di intervento e metodologie di lavoro per l’identificazione tempestiva e l’aiuto efficace e referral/orientamento delle vittime, adattabile ai diversi livelli dell’accoglienza – dalla primissima accoglienza sulle navi fino all’assistenza al porto e nei centri di prima e seconda accoglienza.
  • Il modello elaborato sarà condiviso con gli attori partner dell’accoglienza nel tentativo di rafforzare le loro capacità e competenze nell’identificazione e assistenza alle vittime, nonché nella coordinazione con la rete D.i.Re. La condivisione da parte di D.i.Re sarà accompagnata da un invito all’utilizzo del modello da parte dei partner operativi e/o congiuntamente ad un’azione di advocacy presso le istituzioni per il miglioramento delle pratiche di identificazione e aiuto della popolazione target.

E’ in corso la ricerca qualitativa, articolata in focus group con donne migranti e interviste strutturate con attori selezionati (rappresentanti delle comunità migranti, Centri CAS, Cara, Sprar Centri antiviolenza, partner attivi in ambito tratta ecc.) e associazioni di donne migranti in Italia e supportata da letteratura esistente sul tema.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetti in corso
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